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Rivive il Museo dell’Abbigliamento

Verrà inaugurato venerdì, 15 dicembre, a Napoli l’evento “I protagonisti dell'eccellenza sartoriale della Napoli del Novecento, le nuove prospettive del Museo Aldobrandini” all’interno del Museo del Tessile e dell’Abbigliamento Elena Aldobrandini (piazzetta Mondragone, Napoli). L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2018.
In mostra 30 abiti e 30 fotografie, tutte creazioni di Nino Lettieri. Lo stilista campano dell’alta moda, già apprezzato sulle passerelle internazionali rappresenta con i suoi abiti le tappe della sua creazione artistica. Alle creazioni vengono affiancate le immagini realizzate dai fotografi Antonio Aragona, Pino Leone e Michele Stabile. Nella serata inaugurale è prevista una testimonial d’eccezione, Anna Fendi, stilista e imprenditrice italiana che con le sorelle Alda, Carla, Franca e Paola ha fondato il marchio Fendi.



Per il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento Elena Aldobrandini si tratta di una nuova occasione di rilancio dopo le difficoltà finanziarie denunciate nel 2014, che hanno portato fortunatamente a un percorso di rinascita, celebrato lo scorso luglio, e a questa nuova stagione di eventi.

Pensato per valorizzare la moda del Made in Italy e del Made in Napoli, la struttura è stata realizzata In occasione del restauro dei locali seicenteschi della Fondazione Mondragone tra il 1999 e il 2002, nel cuore dei Quartieri spagnoli, trasformando in museo una parte del patrimonio dell’ente fino ad allora a servizio dell’annessa Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Il museo custodisce preziose collezioni di manufatti ricamati e di merletti commissionati all’Istituto Mondragone e collezioni di abiti di inestimabile valore, a partire dalla donazione di cinquanta creazioni di Fausto Sarli, che nel 2003 segnò l’apertura al pubblico della struttura museale e che rappresenta ancora uno dei “tesori” del museo. Seguirono le donazioni di una straordinaria collezione di tessuti di Tullia Passerini Gargiulo, svelata nella mostra “Armonie tessili” e di abiti dell'Ottocento appartenuti a famiglie nobili come i Rocco di Torrepadula e i Rodinò di Miglione. Le iniziative del museo sono state sostenute a vario titolo anche da Santo Versace e Vivia Ferragamo (nipote di Salvatore). Memorabile l’evento per il centenario di Federico Emilio Schubert, lo stilista che vestì Anna Magnani, Sophia Loren e Gina Lollobrigida.

Riconosciuto Museo di interesse regionale, dall'8 Marzo 2010 è socio Icom (Intenational Council of Museum). Oggi il Museo, sede di eventi, mostre temporanee e convegni, costituisce un polo culturale di rilievo regionale per la promozione, diffusione e valorizzazione delle tradizioni tessili e sartoriali campane.
Il Museo si pone, dunque, al servizio della comunità degli studenti, degli studiosi ed operatori di settore come luogo di crescita per lo sviluppo della creatività, della conoscenza e delle competenze individuali.
Attesi all’evento inaugurale, oltre alla commissaria di Palazzo Mondragone, avvocato Maria d’Elia, anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, già presente lo scorso luglio in occasione della riapertura del Museo. La mostra, inserita nel circuito Artecard, gode del patrocinio della Regione Campania e di Alta Roma.