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Le buone abitudini

Alcuni consigli concreti seguendo i quali si  può senz’altro contribuire a proteggere e costruire il futuro del nostro pianeta Terra. Si tratta di piccoli atti che diffondono il bene nella società e, di riflesso, delle nostre famiglie anche dal punto di vista economico. 
Un punto cardine è quello della temperatura: prima di azionare termostati degli impianti di riscaldamento o raffrescamento è bene valutare bene che il proprio abbigli amento sia idoneo al clima. A volte utilizzare capi del peso giusto e di fibre naturali è già un ottimo punto di partenza per sentirsi meglio. 
Per le stoviglie di casa o dei pic-nic è bene evitare quanto più possibile l’uso di materiale plastico e cartaceo, che comunque deve essere poi riciclato nel modo più opportuno e seguendo i regolamenti locali, come per tutti i rifiuti prodotti.
Attenzione anche al consumo di acqua, evitarne lo spreco è un atto ecologico e di responsabilità civica.
Sono sempre da evitare gli sprechi alimentari. Infatti è bene cucinare soltanto ciò che ragionevolmente si potrà mangiare.
Ancora più importante è il rispetto da nutrire verso tutti gli altri esseri viventi.
Inoltre, quando è possibile, sarebbe opportuno utilizzare il trasporto pubblico o condividere uno stesso veicolo con varie persone.
Piccole pratiche da svolgere per chi possiede un terrazzo o un giardino: interrare piante e alberi è sempre una buona idea, se da frutto ancor di più! Così si avrà cibo a chilometro zero, senza dubbio più gustoso e sano di molti prodotti che si trovano nella grande distribuzione. 
Ultimo punto, ma non meno importante è il consumo razionale dell’elettricità. Nulla di difficile, basta spegnere le luci inutili. 
Questi accorgimenti sono gli semplici, ma utili.
Non si può far a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre più un approccio sociale, che deve integrare anche la giustizia nelle discussioni sull’ambiente. 
Molti tra le nuove generazioni hanno una spiccata sensibilità ecologica fatta anche di uno spirito generoso, alcuni tra loro si spendono in modo ammirevole per la difesa dell’ambiente. Molti però sono cresciuti in un contesto di altissimo consumo e di benessere che rende difficile la maturazione di altre abitudini. Per questo ci troviamo davanti a una sfida educativa decisamente importante.