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Il ritorno del Panettone Baj

Mai dimenticato e attesissimo torna lo storico Panettone Baj.
Con alle spalle una storia lunga più di due secoli, ecco la rinascita del marchio che porta sulle tavole un dolce dall’altissima qualità.
I promotori di questo grande ritorno attesa fin dal 1925, anno in cui la produzione su larga scala si fermò, sono Cesare e Tomaso Baj, padre e figlio comaschi e discenti diretti del fondatore Giuseppe, che aveva portato con successo il suo panettone al di fuori dei confini di Milano.



Oggi come allora, il gusto e la fragranza del Panettone Baj non mutano. «Si è mantenuta la stessa ricetta utilizzata per la produzione dell’800 – racconta Tomaso – l’ingrediente fondamentale di questo storico panettone è il lievito madre, gelosamente custodito da generazioni di mastri pasticceri ed costantemente rinnovato con amorevoli cure. Gli altri ingredienti sono stati scelti per la loro altissima qualità e per creare un prodotto che rappresenti l’eccellenza per le tavole delle feste».

Per ottenere un panettone soffice e naturale, il processo di lavorazione è lento poiché devono trascorrere alcuni giorni di riposo prima che possa essere infornato e sottoposto a una lenta cottura.
Un metodo restituisce profumi e sapori, senza bisogno di conservanti o additivi chimici.
Questa riedizione del Panettone Baj è una bella storia di un prodotto tradizionale italiano, che si fonda sulla sapienza dei mastri pasticceri e che vuole colpire nel segno della cultura.
Buono da mangiare e bello da vedere, il Panettone Baj è stato prodotto seguendo l’antica ricetta originaria, ma anche incartato in un modo speciale. «Con il packaging riprendiamo la grafica tratta dalle confezioni utilizzate dal bisnonno. Ognuna è accompagnata da un libretto di 24 pagine, che illustra la storia del marchio, di Giuseppe Baj e delle sue produzioni nei campi del dolce da forno e della confetteria.
 Con questa ricetta e packaging il Panettone Baj riesce a differenziarsi nel mercato, sottolineando quei valori che già ebbero successo in passato. Siamo determinati nel colpire il target di fucina culturale, di fatto pensiamo a coinvolgere gli studenti in percorsi creativi e comunicativi che si focalizzino sul mondo della grafica e del design, non trascurando alcuni progetti editoriali».

L’innovazione al servizio della tradizione è sempre stata un punto importante per i Baj. Infatti, la Confetteria di famiglia ebbe sede nel primo edificio illuminato con energia elettrica in Europa, nel 1883. Il panettone, la confetteria e la cioccolata erano prodotti in un grande stabilimento a forza idraulica ed a vapore.
Il Panettone Baj ha avuto tra i suoi estimatori il futurista Marinetti che era solito regalarne agli amici, con allegato un numero della sua rivista “Poesia”.

È ancora questa la strada che vogliono seguire Cesare e Tomaso Baj. «Il parallelo tra industria alimentare e nicchia culturale per noi è significativo. Esiste una sintonia innegabile tra l’affabulazione e il cibo». Come è affascinante il ritorno di questo prodotto che rinasce, grazie alla passione di padre e figlio per la storia di famiglia. Una storia importante che oggi si può ancora riassaporare.

E’ possibile acquistare il Panettone anche alla Rinascente a Milano e in generale in Lombardia, Emilia Romagna e Liguria. E’ evidente la scelta di una distribuzione ricercata nella nicchia dell’altissima qualità, che si distingue dalla tradizionale comunicazione sul prodotto dolciario natalizio per eccellenza.
«Il Panettone Baj ancor oggi è un prodotto di alta qualità, destinato alla nicchia dei consumatori più esigenti o del regalo aziendale di pregio».

Per informazioni e approfondimenti: www.panettonebaj.it