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Ecco chi c'è tra i top Young chef

Alessandro Bergamo, marianese classe 1989 si è qualificato tra i primi dieci per la semifinale canadese per il prestigioso premio Young Chef, contest internazionale dedicato al talento dei giovani chef nel mondo.
 
Alessandro lavora in Canada da poco più di un anno a Montreal, nella provincia di Quebec, nel ristorante Maison Boulud- Ritz Carlton una vera istituzione canadese dello chef Daniel Boulud, stellato Michelin.
 
«E’ un grande onore poter partecipare al progetto di uno chef così importante e conosciuto in tutto il mondo per i suoi numerosi ristoranti. Al Ritz Carlton ho la possibilità di lavorare con il primo chef Riccardo Bartolino che dirige una brigata di 20 ragazzi che provengono da tutto il mondo».
Bergamo lavora con tailandesi, italiani, francesi, inglesi, canadesi.
«Insieme proponiamo un mix di cucina che combina la tradizione italiana al metodo francese. Questo mi ha dato la possibilità di imparare moltissimo ed è da qui che nasce la mia candidatura al prestigioso premio Young Chef 2018».
«Il mio compito più impegnativo è stato quello di redigere un mio dossier, che non si componesse solo di piatti, ma che raccontasse anche una storia».
E la storia di Alessandro passa dal pesce di lago.
«Ho presentato un piatto a base di salmerino: nasco sul Lago di Como, la mai esperienza si forma in Val d’Isere sulle Alpi francesi per poi continuare in Canada in una regione ricca di laghi».
«E’ stata una grande emozione ricevere la candidatura, ora però la selezione diventerà più stretta: tutti i dossier passeranno l’esame della scuola di cucina di Gualtiero Marchesi, Alma. Nella fase successiva verranno poi scelti gli chef più rappresentativi da ogni parte del mondo: le premiazioni per “Young Chef” avverranno poi a giugno 2018 a Milano».
 
Bergamo vive fuori casa da quando aveva 15 anni, per studiare e prepararsi per quello che è anzitutto una grande passione: la cucina.

A soli 27 anni e un trascorso professionale di tutto rispetto, Alessandro Bergamo è stato anche tra gli artefici che hanno fatto guadagnare la seconda Stella Michelin a L’ateliér d’Edmond  ristorante condotto da Benoît Vidal, di cui è stato il Secondo Chef.
«Giornalisti, critici, imprenditori importanti frequentano questo locale, che conta 60 coperti divisi tra ristorante e bistrot.  Pur ispirandomi ai grandi ristoranti americani non pensavo di cambiare, ma quando è arrivata la chiamata dello chef Daniel Boulud, non ho potuto rifiutare. Il suo ristorante è aperto 7 giorni su 7 e serve abitualmente 120 coperti. Il confronto con le culture diverse è quello che mi piace e che mi arricchisce maggiormente e per questo sono grato a tutti i miei maestri».

A partire da Piérre Orsi, pluripremiato Michelin, con cui lavora nel 2009. Cosa significhi arrivare appena ventenne in un ambiente di così alto livello Alessandro lo spiega così: « Nelle cucine di questi ristoranti lavorano insieme anche più di 25 giovani cuochi che formano la “Brigata di cucina”. La pressione è alta e la competizione alle stelle»
Ma per guadagnarsi un posto nelle giovani star Michelin serve anche avere un buon seguito nei profili social: «In particolare Facebook e Instagram, dove vi invito a seguire i miei profili personali» conclude Bergamo. 

Buona fortuna!