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«La moda non potrà mai morire»

«Dovete prendervi la responsabilità di osare, perché siete giovani e perché siete italiani».
Con queste parole Ennio Capasa, stilista di fama mondiale e fondatore di “Costume National” ha incoraggiato i numerosi ragazzi che si stanno affacciando al mondo della moda e che hanno partecipato al Textile Award Accademia Galli 2018.

Una dichiarazione raccolta durante una visita ad una stamperia, cuore pulsante della creazione tra il rumore delle macchine, il vapore della stampa e la passione per il comparto moda.

La possibilità è stata quella di ascoltare le riflessioni a tutto tondo di un talento di successo come Ennio Capasa, che per l’occasione ha dialogato con la giornalista Serena Brivio affrontando varie tematiche: dall’utilizzo dei materiali tecnici, allo stato di salute del settore: «La moda è un atteggiamento di seduzione, non potrà mai morire» sostiene Capasa, che così risponde alle dichiarazione provocatorie di chi trova nel settore una crisi irrisolvibile.
E rilancia: «La chiave per progredire sta proprio nei giovani, che non vanno mai sottovalutati. Occorre affidare loro grandi problemi da risolvere: in questo modo avranno la possibilità di crescere». 

Capasa ha poi sottolineato la grande importanza della sostenibilità nel settore moda, elogiando il lavoro fatto con “Green Carpet Fashion Awards” alla settimana della moda milanese, che tanto favore ha riscosso tra pubblico e operatori.
Capasa ha poi sottolineato la grande importanza della sostenibilità, premiando il lavoro fatto con “Green Carpet Fashion Awards” alla settimana della moda milanese, che tanto favore ha riscosso tra pubblico e operatori. L’iniziativa è stata voluta da Carlo Capasa, fratello di Ennio e presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, che aveva dichiarato:
« Siamo partiti dallo studio della chimica delle materie prime e proseguiremo con i processi produttivi, la tracciabilità, la sostenibilità sociale e quella storico-artistica dei centri città". La sfida è lanciata, insomma, almeno fino al 2020».

Nell'immagine, da sinistra Carlo ed Ennio Capasa